Viaggiare lentamente con Get in Globe
Consigli di viaggio

Dal Movimento Slow al Turismo Lento.

Il 2019 è l’anno del turismo lento, un termine di cui oggi sentiamo sempre più spesso parlare. Ma di che si tratta realmente?

Assaporare i minuti piuttosto che contarli!

– Movimento Slow

Origine nel movimento Slow

A differenza di come si possa immaginare, il turismo lento (o slow tourism) non nasce in questi anni ma è un’accezione del movimento Slow sorto nel 1986 dopo la protesta del gastronomo Carlo Petrini contro l’apertura di un McDonald’s a Roma. Il suo obiettivo era di opporsi alla diffusione dei fast-food e delle abitudini moderne e frenetiche, difendendo i tradizionali metodi e tempi di produzione, non solo del cibo.

Il movimento slow si allarga lentamente anche ad altre tematiche: slow tourism, slow design, slow medicine, slow fashion.
È una rivoluzione culturale, una filosofia di vita il cui principio fondante è sempre quello di scegliere la qualità rispetto alla quantità. Recuperare il tempo perduto, ricercando la felicità e il piacere lontano dalla vita frenetica.
Non vuol dire andare a passo di lumaca, ma alla giusta velocità, consapevolmente.

Elogio della lentezza.

Un invito a prendersela comoda.

Lamberto Maffei, medico ed ex direttore dell’Istituto di Neuroscienza del Cnr, nel 2014 scrive il saggio “Elogio della lentezza” in cui lancia un invito a rallentare. Il cervello è una macchina lenta e noi, sforzandoci di rispondere velocemente e macchinosamente alle sollecitazioni a cui veniamo sottoposti ogni giorno (e-mail, messaggi, internet..), non facciamo altro che creare ansia e frustrazione. Mente e corpo non possono correre dietro alle continue richieste della società, hanno bisogno di tempo per elaborare. Ma il tranello in cui siamo caduti è considerare questo fermarsi come una perdita di tempo, anziché come i tempi naturali della macchina-cervello.
Il prof. Maffei ci invita perciò a riabbracciare il pensiero lento, a prendersela comoda, perché a ritmi normali il cervello torna a creare.

Il prof. Lamberto Maffei intervistato dal programma “Siamo noi”

Giornata mondiale della Lentezza

L’arte del vivere al ritmo del tempo.

dal sito www.vivereconlentezza.it

Da un’idea della Onlus Vivere con Lentezza, nasce la Giornata mondiale della Lentezza, che si svolge ogni primo lunedì di Maggio. L’obiettivo è celebrare il tempo e la felicità. Convincere della necessità di adottare ritmi di vita umani e sostenibili, perché la lentezza restituisce sapore ai momenti e combatte lo stress in maniera naturale. L’Associazione, nata a Pavia nel 2005, organizza durante l’anno, in diverse città italiane e del mondo, eventi culturali e progetti come la maratona lenta, i gruppi di lettura ad alta voce, passeggiate a dorso d’asino e produzione di periodici scritti dai detenuti. Per invitare a rilassarsi e adottare comportamenti che rispettino l’individuo come persona, la società e il pianeta.

Storia di Cinzia tra Inghilterra e Belgio

Città slow

Le città del Buon Vivere

Il movimento lento si diffonde anche in altri ambiti.
Nel 1999 grazie ad un’idea di Saturnini, Sindaco di Greve in Chianti, nasce il Movimento Città Slow, in collaborazione con lo stesso Petrini e i Sindaci di Bra, Orvieto e Positano.
L’obiettivo é valorizzare i territori italiani meno conosciuti, rilanciandoli in chiave sostenibile. Quindi:

  • rispettando la genuinitá dei prodotti locali e il susseguirsi delle stagioni;
  • salvaguardando le tradizioni e la cultura popolare, per non rischiare che venga dimenticata;
  • tutelando il fascino di piazze, antiche botteghe e promuovendo l’importanza delle opere d’arte;

Caratteristiche del turismo lento

Ecco quindi che lo slow tourism, o tradotto il turismo lento, é innanzitutto una filosofia di vita. Vuol dire riappropriarsi del proprio tempo e vivere lentamente, assaporando il viaggio senza fretta.

Il turismo lento promuove la qualità e l’esperienzialità della vacanza: cammini, ciclovie, itinerari culturali. Vuol dire:

  • riscoprire destinazioni alternative e lontane dal turismo di massa, come i borghi poco conosciuti;
  • vivere una vacanza consapevole preferendo acquisti dai negozi locali e cibi a km 0;
  • avere cura e rispetto della cultura del luogo, così come dell’ambiente;
  • essere curiosi di scoprire storie e tradizioni;
  • preferire spostamenti a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici;
  • godersi tutta la durata del viaggio, dalla partenza al ritorno, con equilibrio e semplicità.

È anche vero che non sarebbe necessario etichettarsi come “viaggiatori lenti” per assumere comportamenti etici, che dovrebbero venir suggeriti dal buon senso. Siamo ospiti su questa Terra, perciò il nostro compito è avere sempre rispetto per il prossimo e cercare di lasciare le cose meglio di come le abbiamo trovate.

Tu cosa ne pensi? Scrivimelo nei commenti.

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Sono Nadia, amo passeggiare tra le stradine di borghi poco conosciuti e ascoltare storie di viaggi che poi racconto in questo spazio virtuale che è "Get in Globe".

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