faro La Corbiére
Europa,  Natura

EUROPA – Alla scoperta dell’isola di Jersey.

Una passeggiata virtuale tra baie sabbiose, scorci panoramici, i Castelli e i luoghi di Victor Hugo.

É impossibile riassumere Jersey in una breve didascalia che ne descriva gli elementi caratteristici. Piccola, ha una superficie di 118 km², e poco conosciuta ma non puó che sorprendere per la varietá dei suoi paesaggi, gli avvenimenti storici che l’hanno attraversata e la bellezza dei suoi pittoreschi villaggi sul mare.

Ecco, quindi, una guida di viaggio generale che vi possa portare alla scoperta dell’isola di Jersey.

Non vuoi perdere l’articolo? Salvalo su Pinterest

Dove si trova

Jersey é una delle isole del Canale della Manica, la principale, a soltanto 22 km dalla Francia e 160 dall’Inghilterra. Insieme a lei troviamo la sorella minore Guernsey, Sark, Herm e altre isolette, alcune delle quali disabitate.
Inglesi dal XIII secolo, non fanno peró parte del Regno Unito e hanno una loro politica interna autonoma.

Per la sua posizione, molto vicina alla costa Normanna, Jersey é stata storicamente importante per gli scambi commerciali, e inoltre per tentativi di sbarchi e conquista, soprattutto da parte della Francia.

Come arrivarci

Esiste un solo aeroporto sull’isola, a St. Peter, da cui partono voli diretti a Guernsey, Regno Unito, Svizzera, Portogallo. Le principali compagnie aeree sono la British Airways e EasyJet (fino al 5 Marzo anche Flybe, fallita a causa del drastico calo di domanda dovuto al coronavirus). I voli da e per Londra sono molto frequenti e piuttosto economici, partono da un minimo di 48 €, andata e ritorno.

Bonne Nuit bay

É possibile arrivare a Jersey anche tramite traghetto, da Poole o Portsmouth, nel Regno Unito, o attraverso St. Malo, Granville o Carteret, in Francia. Il biglietto a/r parte da € 34, ed é possibile prenotarlo sui siti condorferries.co.uk o directferries.co.uk.

Nota dolente: specialmente durante la stagione invernale, a causa del maltempo, della nebbia e le forti correnti, voli e traghetti possono subire ritardi o cancellazioni. Il consiglio é quindi di pianificare una partenza anticipata di uno o due giorni, per evitare grossi disagi. E di prevedere piú ore di attese o un pernotto, nel caso di voli con scali.

Come muoversi

Tutta l’isola é perfettamente collegata da un’eccellente rete di autobus. Arrivati in aeroporto, non vi resterà che prendere il n. 15 o 22 per raggiungere la stazione centrale degli autobus nella capitale, St. Helier.

É possibile pagare la corsa direttamente a bordo tramite contanti o carta contactless. Un biglietto semplice costa £ 2.30, il giornaliero £ 8.00 ma vi permetterà di fare illimitati viaggi.

La parte straordinaria é che, avendo Jersey una superficie ristretta, vi basterà un’ora in autobus per attraversarla in lungo e in largo: passerete da lunghe spiagge ad alte scogliere a picco sul mare, viaggiando su piccole stradine attraverso chilometri di bosco e campi coltivati.

Grosnez Castle a Jersey
Grosnez Castle

Green Lane

Un’altra semplice maniera di spostarsi a Jersey é in bicicletta. L’isola del Canale é infatti attraversata dalla cosiddetta Green Lane, strade in cui la velocità massima é di 24 km/h e la precedenza va a ciclisti, cavalli e pedoni.

Sono presenti piú di 10 piste ciclabili che da St. Helier permettono di pedalare lungo la costa o nella variegata vegetazione dell’isola, respirando l’aria dell’Oceano e scoprendo Castelli e ruderi antichi: come Mont Orgueil Castle da cui é possibile vedere la costa Normanna nelle giornate limpide, o St. Ouen’s Bay, una delle baie piú popolari tra i surfisti e gli appassionati di paddle e canottaggio.

Diverse le difficoltá, da semplice ad avanzata, e tragitti segnalati da numeri. Da tener presente peró il dislivello nelle zone interne del territorio e le vie piuttosto strette.
L’azienda principale da cui poter noleggiare bici o auto é Zebra Hire.

Stagni a Jersey island

Curiositá geografiche: la marea

L’isola di Jersey é fortemente influenzata dalla marea. Un fatto che mi ha profondamente sorpresa é che si possa assistere anche quattro volte al giorno a questo meraviglioso spettacolo in continuo mutamento. Il livello del mare che si alza e si abbassa ogni circa quattro ore, spiagge che si allungano di chilometri oppure spariscono del tutto. Barche intrappolate tra le rocce di un paesaggio lunare e che, poco dopo, galleggiano sulle onde di un mare in tempesta.
La dimensione stessa dell’isola risente di questo fenomeno, arrivando a variare anche di 12 km.

Durante la bassa marea potrete raggiungere a piedi attrazioni come Elizabeth Castle a St. Helier, il faro La Corbiére, vicino St. Ouen o la fortezza di St. Aubin. Ma attenzione perché la mareggiata potrebbe cogliervi di sorpresa. É possibile comunque tenere d’occhio le previsioni direttamente dal sito del Governo.

La marea a Jersey
Bassa marea, in lontananza Elizabeth Castle

Curiositá storiche

Battle of Jersey

Come accennato all’inizio, per la sua posizione strategica, Jersey é stata sempre oggetto di conquista nelle battaglie tra Inghilterra e Francia.

Nella notte tra il 5 e il 6 Gennaio 1781, ricordata come “Old Christmas Night”, un esercito di 2000 soldati francesi divisi in 4 battaglioni, salparono da Granville alla volta dell’isola: ma ne arrivarono in circa 1400. La battaglia si svolse principalmente nell’attuale Royal Square, a St. Helier, che vide la capitolazione francese grazie alla difesa britannica.

Nei pressi della Piazza noterete una placca e una statua eretta in memoria del Maggiore Peirson, che guidó le truppe alla vittoria e venne ucciso durante la battaglia.

Victor Hugo

Dopo un breve periodo a Bruxelles, il 5 Agosto 1852 lo scrittore francese Victor Hugo arrivó a Jersey, dove trascorse tre anni del suo esilio prima di essere cacciato e andare a Guernsey.

Visse inizialmente presso il Pomme D’Or Hotel, finché non trovó una casa in riva al mare a St. Clement in cui si trasferí con moglie e figli. La famiglia non trascorse molto tempo con la popolazione locale ma organizzó spesso pic-nic e giochi nella baia di St. Brelade.

Durante la sua permanenza sull’isola, Victor Hugo scrisse “Les Châtiments” e parte di “Les Contemplations”.
La fotografia fu uno dei suoi passatempi preferiti, molti scatti sono capolavori Romantici, e ruotano attorno a giochi di luci e ombre che possono essere trovati anche nella sua scrittura.

Hugo mai perse l’opportunitá di sostenere e diffondere idee Repubblicane. Fu anche un sostenitore del giornale degli esiliati di Jersey, l’Homme, sul quale era stata stampata una lettera inviata alla regina Vittoria da un fanatico della Repubblica, accusandola di inimmaginabili avvenimenti a Parigi durante la sua visita a Napoleone III.
Per questo atto di tradimento, editore, proprietario e venditore furono espulsi da Jersey.
Victor Hugo scrisse, allora, una Dichiarazione pubblica in cui giudicava come oltraggiosa quella condanna senza processo e concluse dicendo “Espellete anche noi”. Il 31 Ottobre 1855 fu costretto a lasciare l’isola e a continuare il suo esilio su Guernsey.

Di fronte all’Hotel de Normandie a Jersey, c’é una placca commemorativa del momento in cui Hugo si alzó e guardó dietro alla Francia.
(fonti del paragrafo theislandwiki.org)

Liberation Day

La storia di Jersey durante le guerre mondiali é un po’ complessa: nel Giugno del 1940, dopo la sconfitta alleata in Francia, il governo inglese stabilí che l’isola di Jersey non era di importanza strategica e decise di demilitalizzarla e di conseguenza smettere di difenderla, dichiarandola “cittá aperta”. Tra il 1940 e il ’45, l’isola venne cosí invasa dalle truppe tedesche che invece la consideravano fondamentale per tentare l’occupazione francese. Elizabeth Castle divenne la loro principale fortezza.
Entrambi, occupati e occupandi, sperimentarono una convivenza “gentile”, tanto che questo suscitó per l’isola accuse di collaborazione con la Germania. Tuttavia nell’inverno tra il ’44 e il ’45 sia gli isolani che l’esercito tedesco arrivarono a soffrire la fame.

Finalmente una mattina, dopo cinque lunghi anni, il giornale locale Jersey Evening Post confermó la vittoria degli Alleati in Europa, era l’8 Maggio 1945.
Il 9 Maggio due navi della marina britannica sbarcarono nelle isole di Guernsey e Jersey. Gli isolani accolsero le truppe, malnutriti ma cantando canzoni patriottiche e l’esercito tedesco si arrese immediatamente. Due ufficiali della marina vennero accolti dalla Capitaneria di porto e insieme issarono la bandiera dell’Unione sul balcone del Pomme D’Or Hotel, che durante quei giorni era diventato quartier generale tedesco.
L’occupazione era terminata e l’isola di Jersey era tornata di nuovo libera.

Questa celebrazione commemorativa si ripete ogni anno, il 9 Maggio viene issata la bandiera alla finestra centrale di questo grande Hotel, affacciato sulla piazza di St. Helier.
Ufficiali, veicoli d’epoca, gruppi musicali, tutti sfilano in Liberation Square al canto di “Beautiful Jersey”, per ricordare e festeggiare la libertà ritrovata.
(fonti dettagli storici Wikipedia)

Pomme D'Or Hotel
Pomme D’Or Hotel oggi, e la balconata sulla quale viene issata ogni anno la bandiera

Tradizioni

Per conoscere a fondo un luogo é necessario passare attraverso le sue tradizioni, anche culinarie. Non si puó quindi prescindere dal provare alcune specialitá dell’isola di Jersey, come cider e black butter.

Cider

Oggi l’isola é famosa soprattutto per la sua produzione di patate, ma anticamente le sue distese erano coperte da alberi da frutto, principalmente mele. E a partire dall’800, Jersey divenne un’importante esportatrice di sidro, in inglese cider, una bevanda leggermente alcolica che viene prodotta in autunno, e viene ottenuta principalmente dalla fermentazione di mele.
Da La Mare Wine Estate a La Robeline, antiche tenute che utilizzano ancora oggi la ricetta originale: l’impiego di mele senza l’aggiunta di altri ingredienti. La tecnica di produzione somiglia a quella francese, per la vicinanza dell’isola alle coste della Normandia, mentre il sapore cambia leggermente a seconda della zona di provenienza dei frutteti. Come dicevo all’inizio, infatti, Jersey ha una variegata conformazione geografica che influisce sul gusto finale del prodotto.

Immaginate di essere in spiaggia, a godervi uno spettacolare tramonto sorseggiando questa gustosa e rinfrescante bevanda. Il consiglio é di assaporarla accompagnandovi con un piatto di ostriche, anch’esse molto famose a Jersey (e assolutamente deliziose!) o altri piatti di mare.

Tornio per la produzione di cyder
Antico tornio usato per la produzione del sidro di mele

Black butter

Il black butter, tradotto letteralmente burro nero, é un altro prodotto importante perché realizzato tipicamente su quest’isola.
Si tratta di una crema composta dal sidro di mele in eccedenza, mele raccolte e aggiunta di spezie, zucchero di canna, limone e liquirizia, che puó essere consumata a colazione, servita come antipasto col formaggio oppure aggiunta ad altre ricette per conferirgli un sapore diverso.
Tradizione racconta che, durante la stagione autunnale, intere famiglie si riunissero per la produzione di questa particolare conserva, dando vita ad una vera festa con musica, danze e racconti.
Ancora oggi, verso la fine di Ottobre, é possibile prendere parte a questo meraviglioso evento, che si svolge ogni anno a The Elms, St. Mary, la sede principale del National Trust, un’associazione no-profit che si occupa di salvaguardare e conservare i luoghi di interesse storico e naturale sull’isola di Jersey.

Battle of Flowers

Ogni 9 di Agosto sfilano per le vie di Jersey grandi carri agghindati di fiori, accompagnati da maschere, canti e orchestre. É un Carnevale floreale che fa parte della storia dell’isola, nato infatti piú di un secolo fa per celebrare l’incoronazione del re Edoardo VII con la regina Alexandra.
La tradizionale parata venne sospesa soltanto in occasione delle guerre mondiali, ma nel 1950 un gruppo di uomini d’affari decise di ripristinarla a beneficio anche del turismo dell’isola.

Il nome Battle of flowers significa letteralmente battaglia di fiori, e si riferisce al fatto che originariamente durante la sfilata, che si svolgeva su cavalli e non carri meccanici, venivano lanciati fiori sulla folla.

St. Helier

Il porto di St. Helier
Il porto di St. Helier

Paragrafo a parte merita St. Helier, la principale delle 12 parrocchie/comuni di cui é costituita l’isola.

Jersey é abitata da circa 100mila abitanti, 33000 dei quali sono a St. Helier, la capitale. Questa é una cittadina estremamente affascinante, che non puó non colpirvi nel suo abito da festa, con fiori e bandierine ad ogni angolo. Camminando per le sue stradine, vi sembrerá di essere perennemente in vacanza. Elegante, coi suoi negozi e caffé o le creperie francesi, i pub dove suonano musica live (segnate il Blue Note, storico locale jazz) o il Mercato Centrale coperto, inaugurato nel 1882, dove troverete fiori, frutta e verdura di stagione ma anche chioschi di pietanze spagnole, portoghesi e dolci manicaretti fatti in casa, o negozietti vintage, cartoline e libri usati.
St. Helier é anche il centro economico dell’isola, sede di numerose banche, uffici e aziende.

Central Market a Jersey
Il Mercato Centrale di Jersey

Jersey, isola da scoprire

Jersey é decisamente un’isola poco nota: se proverete a chiedere in giro, quasi tutti collegheranno subito a New Jersey, in America.
Ma vale la pena aggiungerla alle mete da visitare. Ho avuto la fortuna di viverci quasi 6 mesi e mi sono innamorata della sua bellezza e ricchezza di paesaggi: Jersey é quel luogo che ti permette di avere mare e vallate a pochi chilometri di distanza, potrete surfare o fare canottaggio la mattina e decidere di percorrere un percorso di trekking il pomeriggio. Passeggiare sulla battigia delle lunghe spiagge ad ovest dell’isola oppure raggiungere le scogliere al nord, in un’ora di macchina e meravigliarvi ad osservare lo spettacolo della marea che cambia.

La principale delle isole del Canale ma comunque cosí piccola che quasi non si nota sulle carte geografiche, Jersey vi sorprenderá per tutto quello che sará in grado di regalarvi: ricchezza di esperienze, storia e natura, scorci da fotografare, sapori e cultura da scoprire.

Spero che questa guida di viaggio introduttiva vi possa aiutare nell’iniziare a conoscere la piú grande isola del Canale della Manica, Jersey.
Scrivetemi cosa ne pensate nei commenti.

Tramonto a Jersey
Spettacolare tramonto a Jersey
Condividi:

Sono Nadia, amo passeggiare tra le stradine di borghi poco conosciuti e ascoltare storie di viaggi che poi racconto in questo spazio virtuale che è "Get in Globe".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *